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Anna Russo

Contatti: annarussolibri@hotmail.it


Cina 2222 anni fa. Due bambini soli e un imperatore disposto a tutto pur di mantenere la supremazia. Un'amicizia voluta dalle stelle per riportare l'ordine e l'amore. Una parabola moderna che descrive, attraverso metafore e scenari fantastici, ciò di cui abbiamo bisogno per vivere la più autentica delle felicità.  



Seconda guerra mondiale: freddo, fame e persecuzione affliggono un ghetto ebraico. Un bimbo abbandonato viene adottato da una cagna che lo battezza Arf. Mezzo uomo e mezzo cane, il piccolo diventa la guida di una banda di bastardi che predano le ultime risorse dai vicoli. Durante una retata le SS capiscono che si tratta di un bimbo e non di un cane e lo chiudono quindi in un lager per bambini. Arf, che non ha mai avuto nulla, è felice e ringrazia, sconvolgendo i carcerieri; cambia la vita del campo, intorno al quale si radunano tutti i cani. E sembra cambiare anche le sorti della guerra quando un giorno nel lager arriva, per caso, il Fuhrer in persona.




George, grazie ai cornflakes, ha adottato a distanza un fratello indonesiano. Sembra così facile ottenere un fratello nuovo! Ma quando tenta di contattarlo via e-mail, George va incontro a mille difficoltà, perché non tutti gli adulti lo aiutano, ma anche perché il villaggio di Hamid è stato appena spazzato via dallo Tsunami. Chissà dov'è Hamid ora, se ha un computer, se ha voglia di rispondere... Anna Russo, autrice del recente Pao alla conquista del mondo, costruisce un romanzo epistolare atipico, in cui esplora con semplicità tutte le contraddizioni di un mondo dove lontano e vicino, grande e piccolo, ricco e povero, possono scambiarsi di posto, se solo si accetta di modificare, anche di poco, il proprio punto di vista.



 Pao ha un nome brasiliano, ma lui non è brasiliano. Vive in una landa desertica con la sua gente: una comunità di donne e bambini. Vive in un luogo per niente comodo e facile. Anzi, decisamente difficile. Per vivere lui e gli altri devono procurarsi tutto con grande fatica, acqua compresa. Ma un re con la sua gente viene a chiedere con le armi ciò che non è suo. Pao, i bambini e le donne si organizzano e li fanno prigionieri, per insegnare loro che le cose non si conquistano con le guerre, ma con il lavoro. 



Ibrahim è l'ultimo di molti fratelli. Nasce in un paese difficile, uno dei tanti di cui si legge ogni giorno e di cui l'autrice non specifica il nome, quasi a voler significare un destino condiviso da bambini di terre e culture diverse. Ma Ibrahim ha la fortuna di incontrare sul suo cammino un ''campo'', un pezzetto di terra di nessuno e di tutti, che diventa il mondo ''altro'', un'isola segreta per crescere giocando con gli altri bambini oppure lasciando vagare il pensiero e la fantasia che trasforma le nuvole in astronavi e la costrizione in libertà. Potrà la paura, il sospetto, la rassegnazione, minare quest'ultimo piccolo Eden, oppure i bambini riusciranno, laddove gli uomini falliscono, a costruire con i loro occhi un mondo di pace?




Figlia di un pilota e di una hostess, la bambina Babilonia vive con la tata. Papà e mamma parlano lingue diverse, e la tata un'altra lingua ancora. Non c'è da stupirsi se si diventa bambini terribili!! Figuriamoci poi quando arriva in visita il nonno eschimese...




Il flamenco è una vera e propria cultura, un modo di essere e di sentire la vita. E' necessario non fermarsi all'apparenza e capire quale sia il vero senso dei gemiti e delle urla degli artisti. Una raccolta dei cantes più rappresentativi, con traduzione parallela, e una breve storia del flamenco e dei suoi protagonisti



La vera storia di un gruppo musicale gitano perso sull'autostrada del sole tra rumba, case discografiche, concerti e un disperato bisogno di successo. 

   

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